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14 luglio 2016

La fine esatta.


L'ultimo episodio è stato un bastardo. 
Sapevo dove doveva portare il tutto, ma non riuscivo a capire come arrivarci in modo semplice e sintetico (perché se questa serie mi ha insegnato qualcosa di inestimabile è che Meno è sempre Più). Poi come al solito si è risolto tutto a tavole quasi fatte, durante delle fredde giornate alla Maison Des Auteurs di Angoulême.

L'ultima tavola soprattutto, che si ferma un attimo prima di dove volevo che la Ginger arrivasse, in realtà è il momento giusto in cui sarebbe dovuta arrivare.

Come Rico Ferris, la Ginger è un pezzetto che se ne va e che già mi manca tantissimo.

Il gran finale della prima serie noir di Mammaiuto è e sarà sempre QUI.

Buona lettura a voi.
E buon viaggio alla Ginger.

8 marzo 2016

Chi dice danno.


Festa della Donna: niente di meglio che raccontare di una delle più toste che conosca.

E' ora online su Mammaiuto la puntata numero 10 dEsatto: due episodi al prezzo di uno perché siamo a metà della corsa, e bisogna festeggiare.

Leggete tutto QUI.

26 gennaio 2016

3 novembre 2015

Esatto.


Su Mammaiuto.it è iniziata la mia nuova serie.

Si intitola ESATTO, racconta di casi di mancato pagamento al misterioso Dottor Sannicola e della Ginger, donna risoluta che deve recuperare i sopracitati soldi incontrandosi e scontrandosi con la più varia umanità. 
ESATTO parla anche di altro, ma questo lo vedrete continuando a leggere la storia, nerissima e retinata, che sarà.

Intanto il primo episodio è QUI, tutto per voi.
Partiamo.

20 ottobre 2015

Adesso.


E' uscito su Mammaiuto il n°0 di ESATTO, il mio nuovo webcomic.
Lo leggete QUI.

La settimana dopo Lucca uscirà il n°1.
Ritroverete Ginger e i suoi riottosi debitori ogni due o tre settimane.

Dio com'è bello tornare sul sito. 
Anche se non ho mai smesso davvero, ma è come se lo avessi fatto.

19 marzo 2015

Missing Walt.


Fan art di Breaking Bad, serial migliore di ogni tempo (nonostante l'ultima puntata): Walter White uno di noi.

17 marzo 2015

Tre anni di luna pieni.



Più penso che avrei potuto tranquillamente farla andare avanti all'infinito senza stufarmi nemmeno un po', più sono convinto che dare una chiusura alla storia in 100 episodi mi abbia permesso di far passare meglio tutto quello che avevo da dire senza annacquare il tutto.

Già tre anni: ne sono girate di lune da allora.
E, chissà perché, mi sento ancora lassù.

24 febbraio 2015

Volersi bene.


E' uscita una recensione bellissima di UN LUNGO CAMMINO sul sito Bordo Pagina. Un paio di brividi mi sono venuti, e pensare che il messaggio che vuoi far passare sia recepito così bene non può che commuovere un po'.
Il libro di UN LUNGO CAMMINO è ancora acquistabile sullo store online di Mammaiuto, e (fino a Sabato) se ci aggiungi un altro libro e inserisci il codice 3000 ti becchi il 15% di sconto e zero spese di spedizione.


Oggi mi voglio un po' più di bene.

20 gennaio 2015

Heavy weeks.


Tra una settimana parto per il FIBD di Angoulème. 
Porterò nuove tavole del libro per ora intitolato GATTI DI COLLODI (che attualmente sto inchiostrando) al mio editore e nuovi progetti (che in questa settimana chiuderò) a vari editori.
Questa e la prossima settimana saranno pesantucce. 

Intanto, per stemperare, una cosa bella: Emiliano Longobardi ha messo disponibile online il primo volume di RUSTY DOGS, che racchiude i primi 25 episodi della serie (uno dei quali, "Qualcosa per te", disegnato dal sottoscritto), prefazione di Valenti, postfazione di Blengino.

  
Da leggersi tutto d'un fiato.

13 gennaio 2015

Dejà vu.


Revival 90s: mi sto riguardando tutta l'oscura, camp, ingenuissima, divertente prima (e unica) serie di "Flash".
Quella con il babbo di Dawson, sì.

All'epoca avevo tre o quattro anni, la davano alle 20.30 su Italia 1 o qualcosa del genere. Mi ricordo che obbligavo i miei a registrare le puntate su vhs: cassette che poi ho consumato da allora fino alla fine delle elementari. 
E ora, riguardando le puntate mentre lavoro, è un continuo, velocissimo, dejà vu.

13 novembre 2014

Il colmo.


Manco da un po', ma il lavoro chiama.
Io ed Emanuele Rosso abbiamo lavorato duro (soprattutto lui) sul reportage di Lucca Comics 2014 per Fumettologica, a breve online.

Intanto sto colorando le tavole del nuovo libro per Sarbacane e progettando la nuova serie per Mammaiuto, un corso, una serie di incontri, tanti progetti da sceneggiatore.

Insomma, un puttanaio.

In mezzo a tutto questo il grande Alpo (all'anagrafe Alberto Polita) scrive un articolo su di me su Bobos.it, pubblicato qualche giorno fa: leggi tutto QUI.
Che petardo.

Volevo scrivere qualche post strappalacrime e nostalgico su Lucca, ma non ce la faccio proprio.
Sono colmo.



25 maggio 2014

Due parole su lune e quant'altro.


Quando racconti qualcosa ci sei dentro. Ci sei davvero, in pieno, totalmente. 
Vivi in quel mondo che stai raccontando, e ti ci muovi con le sue regole, respiri la sua aria.

Ho lavorato a MOONED incessantemente da febbraio 2012 a marzo 2014. Incessantemente vuol dire: ogni giorno. Più di settecento giorni sopra una piccola lunetta persa nello spazio. 
E non è l’unica cosa che ho fatto in questo lasso di tempo, e nemmeno l’unica storia che ho raccontato. Però, non appena la testa era libera, non potevo fare a meno di ritrovarmi lassù. E mi piaceva.

MOONED all’inizio era uno sbaglio: una sceneggiatura brutta e stupida per un racconto breve. Gli insulti dei colleghi dell’allora appena nata Mammaiuto (“hai il motore di una Ferrari e ci scoreggi in cortile”) e un consiglio buttato lì dal Trinchero, mentre ci urlavamo addosso su Skype (“ma fatto così è una puttanata, qui ci starebbe la camera fissa”) e BANG, era fatta, avevo capito: avrei raccontato una storia di pseudofantascienza, una serie per web a strisce, godibile a pezzi ma ancor più nella sua interezza; che fosse anche una riflessione sulla condizione umana e universale di ignoranza e fragilità; un’esplorazione della fantasia e del medium fumetto; un viaggio leggero nell’inutilità della speranza e della solitudine.
Tutto fu calcolato al millesimo e la storia si è svolta alla perfezione, secondo i piani.
Bello, eh?

Cazzate.
MOONED è stata una continua sterzata in quello che la realtà mi propinava giornalmente e che io vendevo, rimpastato, ai lettori di Mammaiuto.it su un bancone appositamente lucidato.
Ho messo così tanto di me dentro la serie, così tanti pensieri e desideri e tensioni e paure ed epifanie e mancanze ed esperienze, da non riuscire più a distinguere nettamente chi era alla guida del carrozzone.
Col senno di poi, sembra quasi che sia venuto tutto fuori da sé: per quanti piani, progetti e riscritture facessi, Rico, la luna e Malzy andavano per i cazzi loro. Non volevano farsi imbrigliare. Era come se le venti vignette che compongono ogni tavola fossero già lì, incise sui fogli, salvate su Photoshop, pronte per essere messe sul web.
Nonostante tutto, è stata una faticaccia.

In questi due anni ho vissuto di tutto. Di tutto, credetemi. Come ha potuto questo non cambiare in corsa la storia e ciò che volevo dire con essa, se ne facevo parte ad un livello così reale?
Be’, secondo alcuni lettori la serie racconta l’incapacità per l’uomo di imparare.
Secondo altri, è un’archivio anarchico e inconsapevole di nozioni metanarrative.
Secondo altri rappresenta la mia condizione di staticità psicofisica, un modo di esorcizzare blocchi e catene di cui non posso liberarmi nel reale.
Ognuno ci ha letto e visto un po’ quello che voleva.

Ora vi dico come la vedo io, in breve: Rico è il Presente; Malzy il Futuro e la luna il Passato, l’insieme di tutte le esperienze che portano un uomo ad essere quello che è.
Oppure: Rico è la Vita; la luna la Morte e Malzy la Speranza.
Oppure ancora: Rico è la Paura; Malzy è la ricerca della Verità e la luna è la Terra, la rugginosa bugia da cui non possiamo scendere.
Bello, eh?

Cazzate, Di nuovo.
MOONED è tutto quello che volete. E’ roba vostra, non mia. Una volta uscita dalle dita questa è tutta roba vostra, se vi piace. E io un po' ci spero.

MOONED è, a conti fatti, quello che avrei voluto che fosse. Giuro.
E non lo sarebbe potuto diventare senza i Mammaiuti, che mi hanno tenuto sulla retta via, con i loro calci nel culo e le loro pacche sulle spalle.
Grazie a chi l’ha letto, a tutti quelli che hanno sostenuto la serie e si sono affezionati a Rico e al suo folle mondo.
Grazie a chi ha comprato i libri, a chi ci ha voluto per forza un mio disegno.
Grazie a chi ha messo la matita e il cervello al servizio di Ferris e soci.
Grazie a chi mi ha aiutato, standomi vicino, a portare MOONED a termine e ha dato spunti e idee senza chiedere nulla in cambio.

Mi mancherai, Rico Ferris. 
Bon voyage.


21 maggio 2014

Tribute to Mooned.

L'amica Gea Testi è una lettrice di MOONED e per salutare la serie ha deciso di farmi piangere animando Rico Ferris, Casio Malzy e la loro lunetta in un tributo spaccacuore.





Sì, lo so.
Vado a comprare altri fazzoletti.

13 marzo 2014

Anche le lune finiscono.


L'ultimo, lunghissimo episodio di MOONED si apre così.
Il numero 100.
Voi lo leggerete il 23 maggio, io, se tutto va bene, lo finisco nei prossimi due o tre giorni. Che tristezza.

Intanto domani su Mammaiuto esce l'ultimo episodio di "Il tempo immobile", la terza serie, che porterà direttamente all'ultima velocissima serie, la quarta: "La festa immobile".
Non perdetevelo.

21 febbraio 2014

Diciannove e ottantasette.


Ieri su Mammaiuto è uscito il nuovo episodio di UN LUNGO CAMMINO, più western che mai.

Siamo a novantanove tavole. Ne mancano una cinquantina.
In primavera, gran finale.


E intanto è uscito il nuovo episodio di MOONED, l'ottantasettesimo.
Se clicchi QUI, leggi tutto.

12 febbraio 2014

Diciotto.


Oh, ma che la settimana scorsa è uscito il nuovo episodio di UN LUNGO CAMMINO, il diciottesimo, lo sapevi, sì? 
Siamo a più di novanta pagine. Leggi tutto QUI.

E settimana prossima, il diciannovesimo.
Calma, calma, sto disegnando.

25 gennaio 2014