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4 luglio 2016

6 giugno 2016

Art Challenge.

Una settimana fa il Grillotti mi ha coinvolto nell'#ArtChallenge: condividere sul web per sette giorni possibilmente consecutivi qualcosa di tuo.

'na stronzata, eh, ma una scusa per condividere è sempre dietro l'angolo e ben accetta.

Oggi era l'ultimo giorno, me la sono giocata con una pagina di fumetto al giorno:


Page one from the short story "Un'altra via", unpublished. 
Markers on paper (A5) + digital colors.




Page seven from the short story "Le estati siberiane", unpublished. Pentel marker on paper (A5) + digital grey color.



Page four from the short story UBUNTU, published on Mammaiuto in 2013. Brush on paper (A4) + watercolors.


Page two from the short story LA MEMORIA MICA IMPORTA, published on Musei a Fumetti in 2015.
Brush on paper (A4) + watercolors + digital colors.


Page eleven from the short story "Colpo di coda", written by Antonio Solinas and published on Amazzoni (Passenger Press, 2015).
Brush on paper (A4) + digital screens.




Page thirty-six from the graphic novel “L’Île” (2016) published by Editions Sarbacane.
Brush on paper (A4) + watercolors + digital colors.


Page two from the short story “Lamenti", published on Musei a Fumetti in 2015. Brush on paper (A3) + digital colors.


25 gennaio 2014

1 dicembre 2013

Stretto.

Mi sento un po' ristretto, ultimamente. 


Sarà perché la mia vita è cambiata parecchio, nelle ultime settimane. O perché sto per finire MOONED; o perché Andrea Settimo va come un treno su THE CORNER e la resa dei conti
si avvicina.


O perché Sam, io e Frnk stiamo tenendo botta su UN LUNGO CAMMINO mantenendo alta qualità nonostante tutto (e giovedì prossimo esce il nuovo episodio, segnatevelo).


O perché Angouléme e il conseguente viaggio in Francia si avvicina; o perché ho iniziato tre nuovi progetti da sceneggiatore (di cui uno con Dario Grillotti), tutti molto impegnativi. 


O perché sto lavorando da poco a qualcosa scritto a quattro mani con Dj Aladyn e da me disegnato, che se ce la giochiamo bene spaccherà diversi culi.


Oppure per tutte queste cose messe insieme, unite a scelte dolorose ma dovute, ad amici in crisi, alle botte della vita, alla necessità di semplificazione. Il solito, insomma.