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6 giugno 2016

Art Challenge.

Una settimana fa il Grillotti mi ha coinvolto nell'#ArtChallenge: condividere sul web per sette giorni possibilmente consecutivi qualcosa di tuo.

'na stronzata, eh, ma una scusa per condividere è sempre dietro l'angolo e ben accetta.

Oggi era l'ultimo giorno, me la sono giocata con una pagina di fumetto al giorno:


Page one from the short story "Un'altra via", unpublished. 
Markers on paper (A5) + digital colors.




Page seven from the short story "Le estati siberiane", unpublished. Pentel marker on paper (A5) + digital grey color.



Page four from the short story UBUNTU, published on Mammaiuto in 2013Brush on paper (A4) + watercolors.


Page two from the short story LA MEMORIA MICA IMPORTA, published on Musei a Fumetti in 2015.
Brush on paper (A4) + watercolors + digital colors.


Page eleven from the short story "Colpo di coda", written by Antonio Solinas and published on Amazzoni (Passenger Press, 2015).
Brush on paper (A4) + digital screens.




Page thirty-six from the graphic novel “L’Île” (2016) published by Editions Sarbacane.
Brush on paper (A4) + watercolors + digital colors.


Page two from the short story Lamenti", published on Musei a Fumetti in 2015. Brush on paper (A3) + digital colors.


17 gennaio 2015

Tempi interessanti.

Tempi interessanti per essere fumettisti. 


Riepilogo veloce della situazione: il Corriere della Sera ha pubblicato un libro, in allegato al quotidiano, intitolato JE SUIS CHARLIE e che raccoglie decine e decine di vignette di autori italiani, francesi, spagnoli e americani. 
Scopo dell'operazione: donare il ricavato in beneficenza al magazine, recentemente vittima di un sanguinoso attentato, Charlie Hebdo.
Messaggio dell'operazione: difendere la libertà di parola.

Gli autori delle vignette non sono stati avvertiti. Le opere sono state prese da internet e pubblicate senza alcun permesso e senza alcuna liberatoria. 
Fra quelle vignette, ce n'è una mia.

Parte non trascurabile della vicenda: il CdS ha rifiutato di mettere nel libro le vignette blasfeme che hanno portato all'attentato della settimana scorsa, in nome del rispetto e della sensibilità altrui.
Nessuno degli autori presenti avrebbe voluto farsi pubblicare in un libro con questa assurda politica.

Scoperta la cazzata, si è alzata una bella onda d'indignazione, gli autori che sono riusciti ad unirsi in gruppo hanno fatto banda e l'incazzatura è mutata in un piccolo movimento d'azione, che ancora è attivo. In un paio di giorni alcuni di noi hanno deciso di lasciarsi la questione alle spalle, molti altri no.

All'indignazione popolare, il CdS ha cercato di replicare senza (a tutti gli effetti) scusarsi, ma appigliandosi a motivazioni irrealistiche e arroganti. De Bortoli, direttore del CdS, ha preso la parola ed è comunque riuscito, se non a fare peggio, a non scusarsi davvero.
Il giornalista Rastelli, ieri, ha pubblicato le scuse tanto anelate da alcuni autori, per poi scoprire, con nostra somma sorpresa, che...non sono scuse.


Questa è solo la versione del Corriere dei fatti a beneficio del lettore medio.
Tutto molto imbarazzante, e molto insufficiente.
E finché personalità del Cds, come la marketing manager, continuano a scrivere cose così, la situazione non può migliorare:



E' tutto gravissimo, e crea un precedente molto pericoloso ed evidente: ne sono minacciati il diritto d'autore, il nostro lavoro e la nostra credibilità professionale.

Domani se ne riparla, state tranquilli.

28 luglio 2014

Estate un cazzo.

Senza internet, chiuso in casa durante un'estate che chiamarla estate è un'insulto.
Ho tipo dieci minuti prima che la biblioteca chiuda, ma dovrei farcela a dire quanto basta, ovvero che:

1) presto uscirà un reportage del Festival Collisioni 2014, fatto da me e Emanuele Rosso; 


2) Siamo alle ultime, impegnative correzioni di UN LUGNO CAMMINO. In stampa presto, intanto in prevendita QUI.


3) Grandi news per THE CORNER, ma aspettiamo l'uscita in Francia per rivelarle. Qui di seguito: l'evoluzione di Italo, dal 2011 al 2014.


4) Sto facendo un'altra cosa, bella e grande, che vi dico poi. Fra poco.