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15 maggio 2016

Due foto.


Lo scorso weekend sono andato per la prima volta in vita mia a Parigi e sono passato dagli uffici di Sarbacane a fare un saluto alla redazione e Fred mi ha fatto una foto (quella sopra).

Nel frattempo Davide Calì ha pubblicato sulla pagina Facebook di Octopus Magazine la foto della scrivania che al momento occupo alla Maison Des Auteurs, insieme a quella di molti bravi colleghi.

12 febbraio 2016

Parole sull'Isola #2.


Nuova recensione de L'ILE, anche questa ultrapositiva, e sul mio sito di critica preferita: Bandes Originales pour Bandes Dessinées, quello che accoppia al volume una colonna sonora (in questo caso "Ghosts" dei Nine Inch Nails).
"Je vous rassure, oubliez Lost, l’album de Palloni n’a que peu de points communs (à part ceux qui sont évidents) avec la série TV. Au contraire, malgré l’usage intensif qui a pu être fait d’un tel schéma auparavant, l’auteur italien déroule un scénario tout en tension, au rythme fort bien maitrisé et digne des grandes œuvres du genre (de Sa Majesté des Mouches à King Kong) et au dessin inattendu et décalé qui, à mon sens, rajoute encore à la tension générale. 
Un album saisissant."


Ne segue subito un'altra di Sceneario.com e, be', porca miseria:
"Palloni réalise une oeuvre majeure, forte, puissante où, encore une fois, l'image de l'homme ne va pas en sortir grandie. La tension monte petit à petit dans ces pages. [...] Si vous ne connaissiez pas le travail de Palloni, avec L'île, vous allez reperer un grand auteur. Le scénariste frappe fort aussi avec quelques scènes choc. Et qui marque les esprits. [...] L'île est une oeuvre forte. 
C'est, pour moi, l'une des grosses surprises de cette année 2016 et l'une des oeuvres à découvrir sans hésiter."



"La simplicité et la douceur du trait contraste avec la complexité des personnages et la violence ambiante. Pour les couleurs, le dessinateur opte pour des tons pastels restituant à merveille la quiétude de l'île comme la moiteur de la jungle. [...] Lorenzo Palloni avait déjà démontré avec le très bon The Corner, édité aussi chez Sarbacane, son goût pour le thriller. Ici, il confirme qu'il est un auteur aussi complet que talentueux."

(La foto in testa è dell'amico Paolo Castaldi, che si trovava a Parigi per una sessione di dediche per il suo libro "Etenesh", uscito ad Angouléme per Des Ronds Dans L'O).

8 gennaio 2015

Je suis, tu es, nous sommes.

Ho provato a scrivere qualcosa ma non sono in grado.
Non sono capace, non sono abbastanza informato, non ho abbastanza senso critico. E sono ancora un po' scosso, quindi meglio stare zitti. 
Continuo a pensare che quella gente è morta perché faceva vignette.
Quelli sono morti perché raccontavano.

Sai quanti giornalisti hanno ammazzato prima di loro?, mi sento dire.
E allora perché mi fa così effetto?, mi rispondo

Ieri qualcosa mi ha fatto bruciare la sedia sotto il culo. Appena ho avuto un attimo, all'una di notte, ho dovuto fare qualcosa.
Pochissimo, niente: quello che posso.


Mi pare che oggi valga tutto un po' meno.
Poco male, già non valeva un cazzo prima, figuriamoci ora.

19 aprile 2014

Due in uno.

Gran giornata, quella di ieri.
Nel primo pomeriggio su Mammaiuto è uscito MOONED #95, ove si narra del funerale (la vera festa immobile) a Malzy, con un Ferris decisamente alticcio e sopra le righe.
Fra un mese il gran finale.


Successivamente, in un tripudio di ritardi e contrordini, s'è pubblicato il ventitreesimo episodio di UN LUNGO CAMMINO:  ottavo capitolo, flashforward, Parigi, cazzi amari. 
Anche qui: manca poco alla fine.


Buona lettura.

4 gennaio 2012

Forse, un po'

Ho schivato l'influenza per mesi. Pacchia finita.
Sono sdraiato nel letto da un giorno e mezzo, cazzo. Ieri giornata da cani: ossa rotte, qualche litro di vomito e testa in fiamme.

Nel frattempo prendo la palla al balzo e finisco un po' di letture arretrate.
Ho finito di leggere l'integrale di "Bone" di Jeff Smith: bellissimo fino a poco prima della metà, gag ottime e un segno pazzesco. Poi, quando il tutto si fà più oscuro, mah. Appaiono personaggi abbastanza inutili, spiegoni lunghi e senza molto senso. Noia a palate, insomma, e mi avevano avvertito. Si riduce ad un classico fantasy mainstream, senza quelle gag che lo rendevano davvero magico. Però almeno chiude bene storia e personaggi, senza sbavature, e il finale tira abbastanza. Ma comunque vale la pena leggerlo, eh. L'edizione della Bao è bella.
(Con il senno di poi, un disegnetto di Smith in quel di Lucca potevo anche farmelo fare.)

Al momento sto finendo di leggere "Rocky", raccolta delle strip autobiografiche di Martin Kellerman, autore undergrond svedese (edizioni BD, 2006). Molto, molto divertenti. Sense of humor nordeuropeo ma livello di immedesimazione altissimo.

Finito "Rocky" mi guardo un paio di film di Woody Allen. A proposito, "Midnight in Paris" è proprio caruccio, da vedere. Da segnalare: la sorpresona Owen Wilson, perfetto nei panni del personaggio alleniano (e non mi sorprenderei di un'altra collaborazione); Adrien Brody nei panni di Dalì; la città di Parigi, di cui il film, in un'ora e mezzo mi ha fatto innamorare, e non è una cosa da poco.

Detto questo. Dopo "Provaci ancora Sam" e "Harry a Pezzi" leggo un po' di McCarthy. Oppure il "Full of life" di Fante o il "Poodle Springs" di Chandler, libri che mi tengo da parte per i momenti di down.

(Perdonatemi se sono prolisso ma in questo letto, forse, un po' m'annoio.)

P.S.
E' uscita la dodicesima puntata dei PAGANOS, sempre su Mammaiuto.