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25 giugno 2016

Quando tutto.

Quando niente, quando tutto:


- è online su Arte il lungo resoconto/intervista dell'incontro fatto ad aprile a quel festival incredibile che è l'Escale Du Livre di Bordeaux.  Si è parlato di tutto, letteralmente.
Lo leggi integralmente QUI.
Merci à Nicolas Trespallé et Sol Hess!

- QUI tutto l'articolo de La Nuova Serdegna scritto da Fabio Canessa. Abbiamo parlato al telefono di THE CORNER, Mammaiuto, ma non solo.

- QUI, su FrizziFrizzi, invece c'è la foto della mia (ex) scrivania, quella che utilizzavo alla Maison des Auteurs di Angoulême. Nostalgia canaglia.

- QUI infine leggi una piccola e bella recensione di THE CORNER della Libreria del Fumetto di Brescia, che mi ero scordato di rilanciare.

24 maggio 2013

Conversazioni sul Futuro di Napoli.


Su "Conversazioni sul Fumetto" è uscito un bel pezzo della brava e bella Odri Mazza sull'esperienza di "Futuro Anteriore" che io, Laura, Andrea e Eleonora abbiamo vissuto durante l'ultimo "Napoli Comicon": leggere QUI, please.

Presto le storie che abbiamo fatto in quei giorni saranno disponibili da qualche parte, in qualche modo. Boh.

17 luglio 2012

MammaWave



Quattro giorni belli pieni, quelli di Arezzo Wave 2012.


Giovedì.
Avevo da lavorare. A parte andare a sentire Gomboli e la sua magnifica voce e ritirare i pass per i giorni successivi, non mi sono goduto granché.


Venerdì.
Giorno del nostro incontro "Come risolvere tutti i problemi del fumetto in Italia". Tre quarti degli associati Mammaiuto ospiti di Arezzo Wave sono in orario. Trinchero scazza la coincidenza, smollando inoltre tutte le brochure e il banner di 6 metri su un cazzo di Frecciabianca. Palloni, Frnk e Frongia si disperano, o quasi. Dopo tre ore di corse, chiacchierate con la polfer e alti papaveri di Roma Termini, riesco a far andare il capotreno su quella fottuta carrozza: niente, sparito tutto. (Se qualcuno ne sa qualcosa, me lo faccia sapere che si becca un po' di bei disegni gratis.) Quindi a pranzo dal mio amico Leo. Trinchero offre, e mi sembra il minimo. 
Su al Chiostro del Petrarca c'è l'incontro, e facciamo il panico.



Peccato ci sia poca gente, poi aumentata pian piano. Una prima parte dello show più confusionaria, io apro e indirizzo, Trinchero ride e spiega, Frnk disegna maestoso, Frongia bestemmia al microfono.




Poi ci riprendiamo, ma risolviamo davvero i problemi del fumetto. E ci si diverte, e divertiamo parecchio. Si ride, e la gente capisce. CAPISCE. Che non è poco, quando si parla di fumetto.



Aperitivo. Serata allo stadio, a mangiare con i vip, poi musica. Ci sono degli estoni molto bravi, e la loopstation di Erica Mou non è male. Alle tre mi tuffo nel letto.


Sabato.
Relax, o quasi. Trinchero l'ombra di sé stesso, Frnk già a Firenze, Frongia polleggiato. A pranzo di nuovo da Leo. Poi all'Arezzo Factory: Trinchero si sdraia nell'erba, in mezzo alla folla, tutt'uno con il sound dello Psycho Stage. Intanto, i bravi Diego e Gea intervistano me e Checco.



Andiamo da Jonny, su al Chiostro, che c'è una pallosissima conferenza di quelli di XL sul fumetto. Poi mi rendo conto che non è pallosissima, è nella norma, standard. Siamo noi che il giorno prima l'abbiamo fatta meglio: divertente e puntuale, come dovrebbe essere.
Frongia e Trinchero salutano, io sono mezzo morto. Faccio serata con la mia ragazza e i suoi, poi crollo.

Domenica.
Mattina lavorativa. Nel pomeriggio torno al Chiostro, che i "5 bloggher" fanno il loro incontro. Lì conosco Uzzeo, Recchioni, Longhi. Grandi professionisti, molto simpatici. La prima parte della conferenza la fanno praticamente solo per me e Jonny, perché Arezzo di domenica è città morta, anche se un festival culturale la defibrilla momentaneamente. Poi la gente arriva. L'incontro è divertente. Dopo c'è Ilaria Cucchi, sorella di Stefano: incontro stupendo sull'ingiustizia italiana.
Saluto, ceno a casa, poi stadio per l'ultima serata. I Caravan Palace spaccano, i Bandabardò meno.

In definitiva: divertito un mondo, bevuto un po' meno. 
Per Mammaiuto l'esperienza è stata più che positiva, e speriamo di continuare la collaborazione l'anno prossimo. 
L'associazione tutta, ma soprattutto il sottoscritto, ringrazia Jonny Baldini per l'organizzazione e lo sbattimento, Pamela e tutti i lavoranti di Arezzo Wave, Gea Testi e Diego Nicchi per la disponibilità.
Il festival sembra andato molto bene.

Io vivo in questa città da una vita, ma spero di tornarci presto.