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25 maggio 2016

In pausa.



In una pausa fra un libro e l'altro, mi tengo in allenamento. 
Cioè fra un fumetto e l'altro faccio fumetti.
Da rinchiudere e buttare la chiave, lo so, ma così è.

Avevo due racconti brevi in prosa che in prosa non mi soddisfacevano, ma proprio zero. Casualmente c'erano delle vecchie tavole già riquadrate mai riempite, chissà perché. Un paio di aggiustamenti alle vignette in corso di storyboard, e tutto era al suo posto. 
Il destino ha cospirato benone.

Sto colorando al momento, ma mi sa che prima dell'autunno non le vedete.

16 febbraio 2016

Ogni strato.

Tutto è stratificazione.

Io, per esempio, lavoro a strati.


Prima uno strato.


Poi quello dopo.


Poi un altro ancora.


E l'ultimo per rendere gli altri eterni.

Quando alla fine passo la gomma pane sul foglio per cancellare ogni traccia di matita mi rendo conto di una cosa inquietante, di cui non ero cosciente fino a quel momento: che non ricordo niente del mio processo creativo, non ricordo l'atto del mettere ogni strato su carta, non ho memoria della fatica iniziale, che va pian piano a scemare ad ogni strato. Ne ho un vaghissimo ricordo, come una cicatrice sottile e trasparente, ma non è il segno a suggerirmelo.

Ogni segno che faccio mi accresce e comprime al tempo stesso, ma come posso imparare ancora, a migliorare, se me lo dimentico, se ogni strato copre il precedente?

Come posso andare più a fondo di così?

Posso davvero andare più a fondo, se ogni strato sono io?

13 settembre 2014

Già.



Lunedì prendo per la prima volta in mano la versione cartacea di UN LUNGO CAMMINO Lo apro, inizio a leggere e non riesco a smettere, sfoglio senza tregua, fino all'ultima pagina. 
E pensare che sono uno degli autori. Mi sa che abbiamo fatto un lavoro coi fiocchi. 
Già.

Fa ben sperare il fatto che il libro sia candidato al premio Gran Guinigi di Lucca Comics & Games 2014.
Ebbene sì, parliamo già di Lucca.
Prima c'è Treviso, ma Lucca arriva subito dopo. E subito dopo ancora c'è il Bilbolbul.
Già

Intanto vanno avanti i miei mille progetti.
In generale, il primo impatto con lo storyboard basato su una tua sceneggiatura è sempre un po' esaltante. Certi giorni anche di più.
E infatti oggi sono arrivati i primi storyboard del progetto con Giorgia Marras. 



Non vedo l'ora di vedere le tavole definitive. E anche quelle del progetto con Frnk. E quelle del progetto con Arjuna.
Ma ci vorrà un po', mi sa.
Già.

24 febbraio 2014

Non sputerò, per ora.

"Sputerò sulle vostre tombe" di Boris Vian è una storia di peccato, vendetta, razzismo e disgusto sociale. 
Uno dei miei libri preferiti, e l'idea di adattarlo mi ha sfregiato la mente non appena ho chiuso il libro, la prima volta che l'ho letto.
Sembra fatto apposta per essere adattato a fumetti: 120 tavole, lisce, precise.

Ti risparmio il ping pong editoriale tra Francia, Italia, editori di prosa, di fumetti…ti basti sapere che alla fine mi è stato comunicato che l'opera omnia di Boris Vian è, come dire, legalmente soggetta ad altri interessi, futuri e più grandi.
(Cinema, mi viene da pensare.)

Per ora niente da fare, quindi. 
Ma io aspetto. Vedremo.

Qui di seguito le prime trenta tavole del mio ipotetico adattamento, sei definitive di prova (nuove, QUESTE erano le prime versioni) e ventiquattro storyboardate.

Se conoscete il francese: buona lettura.
















14 giugno 2013

Conversazioni con i Cani.


Il solito, magnifico, Conversazioni sul Fumetto parla di "Rusty Dogs" e allega un casino di materiale inedito, storyboard, tavole di prova. Tanta roba, tutta QUI.


Lo dico perché ci sono pure io. Ti ricordi che ho disegnato l'episodio #18, sì? 

No? Non te lo ricordi? Male.
Vai QUI e rileggitelo, bestia.

12 novembre 2012

Tempo di cani.

Se leggete buoni fumetti leggete Rusty Dogs
C'è poco da fare.
Serie noir (di quello liscio, puro) di storie brevi a cadenza variabile scritte da Emiliano Longobardi e illustrate ogni volta da un disegnatore diverso.

Ve ne parlo perché Emiliano ha assoldato pure il sottoscritto.
Ed è un onore, più che un piacere.



Presto, quindi, faccio la mia parte per Rusty Dogs. 
Intanto, sopra: model sheet dei personaggi e layout di tavola 2.

Ciao mamma, vado a fare il lavoro sporco.

31 agosto 2011

Bukowski?






Parte dello storyboard della storia breve fanta-autobiografica "Bukowski?", fatto su un'orribile spiaggia sarda i primi di agosto.
Una storia da fare veloce, roba da una tavola completa in un quarto d'ora. Secondo Trinchero è da pubblicare così "che c'è un bel movimento". Un po' estremo, forse. Io una mezzatinta rapida ce la vedo.

A parte tutto. La mia moleskina non ha mai lavorato così tanto come questa estate, forse perché ne ho scoperti i pregi. Meglio a ventitré anni che mai.
E se QUESTO mantiene le promesse che mostra (anche se snocciolo dubbi sulla sua praticità effettiva) e se arriva alle dimensioni A4 come sembra, allora la Wacom ha un altro acquirente in saccoccia.