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21 settembre 2016
Un'altra via, un'altra storia.
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28 marzo 2012
Fili che non vedi.
Ce ne sono di tutti i tipi.
Ci sono quelli sottili, che senti tirare dietro al collo ad ogni attimo quando ti volti
indietro. Ci sono quelli ruvidi, che ti pizzicano la pancia quando non li segui. Ci
sono quelli che tagliano, affilati come rasoi, che ti si aggrovigliano dentro. E questi
non li vedi.
Ci sono quelli grossi, color di spago, che ci legano. Più persone incontri, più si
ingarbugliano; più si arrotolano, più si accorciano. Ne hai bisogno ma ti vanno
stretti, e li senti accanto, tesissimi, mentre fai delle scelte. E una volta spezzati li
senti ancora lì, mentre fai altre scelte. Ma anche questi non li vedi.
Poi ci sono quelli che si legano tra loro, che si sfregano dispettosi e furtivi, quasi
portassero a qualcosa di già scritto. (Qualcuno li chiama coincidenze.) Oppure
quelli che più si allungano più stringono, fanno uno, due, tre giri e non te ne liberi
più. (Qualcuno li chiama passione.) E neanche questi, no, neanche questi puoi
vedere.
E poi ci sono quei quelli strani e appiccicosi che ti seguono, che crescono con te, che
fanno parte di te. Quelli che non hanno inizio né fine, che collegano tutto e tutti, che
con calma arrotolano il mondo e quello che contiene. Questi sì, che si ingarbugliano
ben bene. (Qualcuno li chiama percorso, altri vita.)
E a volte, quando uno di loro si stacca, qualcuno riesce a vederlo, e lo acchiappa al
volo. Per poi scoprire che porta ad un altro filo.
---
Questo pezzo lo trovate all'interno del libretto di "Fili Invisibili", il primo, potentissimo album di Dj Aladyn.
Il pezzo nasce come cartella stampa sui generis, estrema, per poi acquisire un suo senso, come visione di vita e di realtà ben annodate l'una con l'altra.
24 marzo 2012
Fili Invisibili.
E' uscito ieri il primo disco di Dj Aladyn, "Fili invisibili".
Diciannove pezzi, decine di collaborazioni (Mancino, Saturnino, Pernazza, Nikki, Pino Scotto, Powerfrancers, Dj Myke, Zanotti, etc.) per una album che tocca tutti i generi e li rimescola a mani nude in una auto-non-biografia sorprendente e spiazzante, che profuma di nuovo e di vivo.
E' in streaming in anteprima su Rolling Stone, ma a dire il vero se ne parla un po' dovunque, sul web.
E soprattutto lo trovate in vendita su Itunes, già in top ten. Però, in parole povere: sarebbe come scopare con il preservativo. Perché il packaging, curato da James Pelussje Nayler, è allucinante e ipnotico, una vera esperienza.
I due anni e la passione che Aladyn ha messo dentro "Fili Invisibili" li senti tutti, e ti spaccano.
Io me lo sono ascoltato due volte, in auto, da solo, con la notte fuori e il volume allo stremo, dentro. Non riuscivo a non muovermi e farmi avvolgere.
Che dire. Fatevi avvolgere anche voi.
Diciannove pezzi, decine di collaborazioni (Mancino, Saturnino, Pernazza, Nikki, Pino Scotto, Powerfrancers, Dj Myke, Zanotti, etc.) per una album che tocca tutti i generi e li rimescola a mani nude in una auto-non-biografia sorprendente e spiazzante, che profuma di nuovo e di vivo.
E' in streaming in anteprima su Rolling Stone, ma a dire il vero se ne parla un po' dovunque, sul web.
E soprattutto lo trovate in vendita su Itunes, già in top ten. Però, in parole povere: sarebbe come scopare con il preservativo. Perché il packaging, curato da James Pelussje Nayler, è allucinante e ipnotico, una vera esperienza.
E poi, be', ci sono anch'io, dentro.
Una piccola pubblicazione a sorpresa.
Mi trovate nel libretto, dopo le foto, su una maglietta bianca, con un piccolo pezzo narrativo sui Fili, quelli con la F maiuscola, quelli che ti tirano nella vita.
I due anni e la passione che Aladyn ha messo dentro "Fili Invisibili" li senti tutti, e ti spaccano.
Io me lo sono ascoltato due volte, in auto, da solo, con la notte fuori e il volume allo stremo, dentro. Non riuscivo a non muovermi e farmi avvolgere.
Che dire. Fatevi avvolgere anche voi.
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12 novembre 2011
My fifteen minutes
Due giorni fa.
Gran casino.
Gran casino.
Fidanzata incidentata (con braccio rotto) e premiazione di "Che Storie!...2011", tutto più o meno nello stesso momento: quindi spola tra ospedali e telecamere.
Interviste e servizi di tv locali per un concorso comunale che ho vinto con il racconto GIOCO SPORCO. Un racconto breve in prosa che prima dovevo raccontare, poi volevo, poi manco quello.
Invece, riletto sei mesi dopo: è un gran bel racconto, mi soddisfa, inutile fare il falso modesto. Cambierei qualcosa, sì, ma giusto due situazioni e due vocaboli, per amor di sintesi. Il resto è figo, davvero.
Presto ve lo regalo, senza censure.
Per chi abita ad Arezzo e dintorni, se capitate all'Informagiovani di Piazza S.Agostino, entrate e prendete uno dei volumetti di "Che Storie!...2011", è gratis e oltre a GIOCO SPORCO ci trovate un racconto di Luca Fracassi e uno di Silvia Corti.
Sono le 22:35 e mentre leggo che Berlusconi si è dimesso, e oltre a non capire perché cazzo tutti festeggiano qualcosa che non è la fine del problema ma l'aspetto più evidente, come la superficie di un tumore in metastasi, ripenso ai suoi quindici minuti, ben più lunghi di quanto potranno mai essere i miei.
Ma, ehi, fanculo: mi hanno riconosciuto dal fruttivendolo.
Sono le 22:35 e mentre leggo che Berlusconi si è dimesso, e oltre a non capire perché cazzo tutti festeggiano qualcosa che non è la fine del problema ma l'aspetto più evidente, come la superficie di un tumore in metastasi, ripenso ai suoi quindici minuti, ben più lunghi di quanto potranno mai essere i miei.
Ma, ehi, fanculo: mi hanno riconosciuto dal fruttivendolo.
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