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27 giugno 2016

Azuni, finalmente.


Era da tempo che cercavo una scusa per volare a Sassari da Emiliano Longobardi e presentare qualcosa nella sua libreria, la famigerata Azuni. 
Ci è parso d'uopo cominciare il "1916 tour" di THE CORNER proprio lì.


Per l'occasione, il Malefico Sassarese ha fatto pure stampare dei segnalibri (con elegantissima citazione dal libro) e "Qualcosa per te", l'episodio che nel 2012 ho disegnato, su sua sceneggiatura, per quella serie incredibile che è RUSTY DOGS.



La presentazione è andata benone, con Emiliano e Antonio Solinas (anche lui mio sceneggiatore per la storia breve "Colpo di Coda" del libro collettivo AMAZZONI di Passenger Press) abbiamo parlato di un po' di tutto: Mammaiuto, fumetto puro, panorama editoriale, Francia.



Non me ne sarei mai andato. 
A parte la canonica ospitalità sarda, la Azuni è un posto da sogno. Uno di quei luoghi da cui non esci senza aver comprato qualcosa, a tasche vuote ma pieno di soddisfazione.


Peccato essere rimasto in terra sarda nemmeno 20 ore, perché Sassari sembra una città bellissima. La prossima volta mi prendo il mio tempo per fare il turista, promesso.



Grazie a tutti quelli che c'erano, e ovviamente ad Emiliano, Giuliano, alla loro mamma, a Gianpiero, Antonio.

Non vedo l'ora di replicare (magari portandomi dietro tutti i Mammaiuto).



(Le foto sono di Christian Cabizza e Francesco Bellu: grazie!)

28 agosto 2014

Finalmente all'angolo.

Mi sembra una vita che ci lavoriamo.
Io, Settimo, la Ester, Fred e la Sarbacane.
Un lungo anno e mezzo, pieno di fatica e dubbi e divertimento e ansia e cazzate.
Ma porca puttana se ne è valsa la pena.


150 pagine, 28 x 21,5 cm, cartonato. 
23,50 euro. 
Dal 3 settembre in tutte le librerie di Francia.


Forse perché ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma poche volte ho visto libri così grossi e belli.
perché THE CORNER è bello davvero, bello in tutto.


Non lo sapevo, davvero.
Non lo immaginavo.
Non credevo potesse venire così spettacolare.


E solo ora che ce l'ho in mano capisco l'immenso lavoro di tutti, di Ester e Frederic Lavabre per adattare una sceneggiatura complessa, lunga e faticosa; e soprattutto di Andrea, che in un anno ha fatto 140 tavole da capogiro, rendendo onore alla storia e ai personaggi come mai mi sarei aspettato.


Non posso che essere grato di tutto.
E incrociare le dita.


Anche perché ci hanno fatto anche i segnalibri fighi.
Uoah.